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| Guida al'ascolto - ITALIANI Jovanotti Ne è passato di tempo da quando Lorenzo Cherubini cantava "Gimme five" con un cappellino da baseball in testa girato da una parte , in pantaloncini e giacca di pelle... Mescolava un genere allora poco conosciuto in Italia come l'hip-hop d'oltreoceano e la musica dance che negli anni '80 la faceva da padrona. Scoperto e spinto da Claudio Cecchetto si impose subito per l'indubbia orecchiabilità dei suoi brani e per il suo aspetto scansonato e "casinaro". Era un po' il Dj Francesco del periodo. Dopo un' apparizione al Festival di Sanremo con il brano "Vasco" (il riferimento e una sorta di presa in giro bonaria nei confronti di Vasco Rossi erano piuttosto evidenti), Jovanotti sembra però dare una svolta alla sua musica soprattutto per quanto riguarda i testi, molto più sentiti e meditati: "Cuore", dedicata a Giovanni Falcone ne è un chiaro esempio. Nel '94 pubblica "Lorenzo 1994"; da ricordare brani come "Serenata rap" (il cui video è stato il più trasmesso in Europa e Sud America), "Piove" e "Penso positivo" (quasi un vero e proprio inno per tanti giovani di allora). Inizia ad amalgamarsi anche la tipologia di musica del cantante romano che con il brano "L'ombellico del mondo" ed il successivo album "L'Albero" approda in un genere fortemente tribale e multi-etnico. Eccoci al 1999, anno di "Capo Horn" e soprattutto di una collaborazione con altri due artisti tra i più seguiti della fine degli anni '90: Luciano Ligabue e Piero Pelù. I tre vincono due premi P.I.M. realizzarondo il brano antimilitarista "Il mio nome è mai più" (il cui video fu girato da Salvatores); i proventi delle vendite di questo singolo furono devoluti interamente all'associazione "Emergency". Ma l'impegno di Lorenzo nel sociale proseguì l'anno successivo, nuovamente sul palco dell' Ariston dove presentò "Cancella il debito" ma a distanza di undici anni dalla prima esperienza con look e testa differente. 2002 altro album: "Il quinto mondo" in cui spicca un mix di intenti, suoni e ritmi in cui spiccano maggiormente il funky e una vena sud americana (figlia di un viaggio in brasile). Da ascoltare la particolarissima "L'albero di mele". Nel 2005 esce "Buon sangue non mente" trascinata da brani sostanzialmente differenti ma tutti di grande impatto quali "Tanto" e la dolcissima "Mi fido di te" La caratteristica più evidente in Lorenzo è senza dubbio il riuscire a spaziare da un genere musicale all'altro senza il bisogno di doversi fermare per troppo tempo in uno di questi; sembra quasi avere il bisogno di cambiare in continuazione, sperimentando ritmi sempre diversi. Una cosa è certa: da quel lontato "Gimme five" ne è passato di tempo... Sito ufficiale: www.soleluna.com (Andrea Amandolini) |
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