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| Guida al'ascolto - ITALIANI Vasco Rossi Genio e sregolatezza, Vasco (nome scelto dal padre Giovanni Carlo, in onore di un suo compagno di detenzione in Germania) Rossi è senza dubbio una delle figure più controverse del panorama musicale italiano. Irrompe negli ultimi anni '70, da subito controcorrente, stravolgendo lo "standard" italiano del periodo ed imponendosi al grande pubblico con la "delicatezza di un elefante zoppo". Sfruttando testi provocatori, polemici e spessissimo ironici, si afferma da subito tra i giovani che lo vedono come un vero e proprio poeta metropolitano che narra con la musica e le sue canzoni i loro disagi, le loro aspirazioni e spesso il loro malessere, andando a toccare argomenti impegnativi come la droga. Uno dei brani di maggiore impatto, da questo punto di vista, è "Fegato spappolato". Nel '79 propone a "Domenica In" il brano "Sensazioni forti"; il giorno seguente, il giornalista Nantas Salvalaggio, pubblica un durissimo articolo su una delle principali testate nazionali, chiedendosi perché la Rai mostri ai telespettatori "un simile esempio di drogato". Nel '82 partecipa al Festival di Sanremo portando il brano rock/regge "Vado al Massimo". Di risposta allo stesso giornalista canta polemizzando: "meglio rischiare che finire come quel tale che scrive sul giornale", barcollante e palesemente ubriaco. Si piazzerà soltanto nelle ultime posizioni. Ma il pubblico inizia ad amarlo proprio per quel suo essere Vasco, se stesso, sfacciato e "doloroso come un pungo allo stomaco" nel bene e nel male. Il resto è un po' la storia del Rock italiano; senza ombra di dubbio Vasco Rossi ne è il primo vero precursore ed ancora oggi il maggiore esponente per vendite di dischi e partecipazione di fans ai concerti. Caratterizzato da una inconfondibile cadenza romagnola e da una voce con non grande estensione ma graffiante e di sicuro impatto (negli anni "peggiorata" per uso di sigarette e non solo...), Vasco si scaglia come un fulmine a ciel sereno sul panorama musicale e sulla società perbenista senza guardare in faccia nessuno. Tra i quarantamila brani che ha scritto (anche per altri artisti come Patty Pravo, Irene Grandi e Gaetano Curreri, voce degli Stadio e suo amico) sarebbe troppo facile segnalare quelli storici come "Una canzone per te" (di cui potrete trovarne la Base nel nostro archivio); ve ne faccio ascoltare un paio meno conosciuti ma ugualmente significativi per comprendere meglio il fenomeno Vasco Rossi, come "(Per quello che ho da fare) Faccio il militare" ed "Asilo Republic". Alla fine della fiera comunque... Vasco è Vasco! Sito Ufficiale: www.vascorossi.net (Andrea Amandolini)
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